mercoledì 11 aprile 2012

In arrivo la Flotilla, "Welcome to Palestine 2012"

Welcome to Palestine 2012

Più di 25 organizzazioni palestinesi sono orgogliose di annunciare l'imminente arrivo di centinaia di visitatori per la campagna “Welcome to Palestine 2012” e vi invitiamo ad una conferenza stampa per i dettagli del nostro programma e dei nostri scopi martedì 10 aprile alle 17:00 nel Centro Pace di Betlemme.

Noi continuiamo i nostri preparativi anche se alcuni volontari sono stati stati maltrattati da parte delle autorità di occupazione israeliana. E' anche capitato che venisse fatta un'incursione nella casa di un'attivista palestinese alle 2 di notte durante la quale le forze di occupazione hanno sequestrato un computer e un telefono cellulare. Altri attivisti per la pace sono stati trattenuti ed interrogati per ore mentre stavano entrando od uscendo dal paese. Decine di volontari che collaborano con noi sono stati incoraggiati poichè con queste azioni Israele getta luce sulle proprie politiche di assedio ed isolamento attuate in Cisgiordania. Nuovi volontari si uniscono ogni giorno per garantire un programma regolare per i nostri visitatori che comprende anche la costruzione di una nuova scuola, la conoscenza dei palestinesi, tour informativi e scambi culturali.

L'ultima campagna di luglio 2011 ha visto centinaia di attivisti comprare biglietti aerei e cercare di imbarcarsi sui voli verso la Palestina. Israele ha inviato una “lista nera” di 342 partecipanti di età compresa tra i 9 e gli 83 anni per impedire loro di imbarcarsi sugli aerei e ciò ha creato grandi proteste in molti aeroporti internazionali. L'esercito israeliano ha inoltre trasformato l'aeroporto in un complesso militare. 127 donne e uomini sono stati arrestati all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e hanno passato molti giorni in carcere mentre insistevano sul proprio diritto di visitare le associazioni e le famiglie palestinesi.

Nonostante tutto, questo evento ha avuto i suoi aspetti positivi. Come risultato di questa contestazione legale, molte compagnie aeree europee hanno rimborsato integralmente i biglietti e alcuni sindacati delle linee aeree si sono uniti a noi facendo pressione per la libertà di viaggiare. Inoltre, questi atti hanno messo in luce i tentativi di Israele di impedire l'ingresso nel paese agli internazionali che appoggiano in maniera pacifica milioni di palestinesi che vivono sotto occupazione. Ciò che il governo israeliano sembra detestare è che donne e uomini in arrivo in Cisgiordania dal 15 al 21 aprile rifiutano di mentire e nascondersi. Si rifiutano di fingere che la Palestina e i palestinesi non esistano. Israele chiede la delegittimazione e diffonde bugie sugli scopi reali dei visitatori in arrivo. Ringraziamo queste persone che lavorano per la pace e l'umanità con onestà e dignità.

La comunità internazionale riconosce il diritto umano fondamentale dei palestinesi di ricevere visitatori dall'estero ed appoggia il diritto dei propri cittadini di recarsi in Palestina senza maltrattamenti. Noi respingiamo tutti i tentativi di isolarci e di metterci a tacere. Mentre Israele fa di tutto per isolarci, invitiamo tutti ad unirsi a noi apertamente e con orgoglio. Così potremo avere programmi più ampi per sfidare e contrastare l'assedio. Con l'aiuto della comunità internazionale ed i volontari locali, raggiungeremo il nostro obiettivo di pace e libertà per ristabilire i valori e i principi che condividiamo come esseri umani

Invitiamo i membri della stampa ad una conferenza stampa per i dettagli del nostro programma e dei nostri scopi martedì 10 aprile alle 17:00 nella Centro Pace di Betlemme

Tradotto in italiano da Marta Fortunato (Alternative Information Center)

martedì 10 aprile 2012

UN ALTRO CHE NON HA VISTO IL MURO!

ESCLUSIVA VIDEO: MONTI NON SI PRONUNCIA SUL MURO
Si tiene molto sul vago il Presidente del Consiglio dei Ministri in visita alla Basilica della Natività di Betlemme in occasione delle festività pasquali. Alla domanda se abbia visto il Muro, non si esprime.

EMMA MANCINI E IKA DANO

Betlemme (Cisgiordania), 9 Aprile 2012, Nena News – “Devo andare” e un sorriso di circostanza. Questa la risposta del Presidente del Consiglio Mario Monti a Nena News durante la breve visita alla Chiesa della Natività di Betlemme stamane alle 12. Dopo che l’ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi aveva dichiarato nel 2010 di “non essersi accorto” del Muro, anche Monti non si sbilancia.

Dopo una lunga attesa, il Presidente del Consiglio è arrivato sulla piazza della Natività accompagnato dalla moglie, accolto dalle autorità locali e consolari. E’ poi partita la visita guidata della Basilica, in nome della storia religiosa del luogo natale di Gesù, ma senza accenni alla storia contemporanea, che ha visto la Chiesa sotto assedio israeliano per trentanove giorni nell’Aprile del 2002, con 40 ostaggi tra civili e frati. 8 i morti, 27 i feriti e notevoli i danni alle pareti superiori, peraltro in parte ancora visibili.

Acclamato da turisti italiani che gli si sono stretti attorno chiedendogli “di fare qualcosa per noi” e definito “nostra unica salvezza”, il Primo ministro è poi sceso nella grotta della natività.

”Questo è il momento per auspicare ogni soluzione positiva, non per indicare delle strade” è stata la vaga replica alla domanda di Nena News se la soluzione dei due Stati sia ancora possibile.

Circondato da guardie del corpo attente a tener lontana la stampa, Monti si rifiuta di rispondere all’interrogativo sulla volontà del suo governo di mostrare una posizione più ferma del suo predecessore rispetto all’implementazione del diritto internazionale. Niente soddisfazione neppure per chi si aspettava un pò più di nettezza sul Muro: anche al secondo tentativo, il Presidente del Consiglio tace e svicola.

Terminata la visita a Betlemme, è poi ritornato a Gerusalemme, in visita al Memoriale dell’Olocausto (Yad Vashem) e alla Sinagoga italiana, dove avrà un incontro con la comunità ebraica italo-israeliana. Stasera partirà per l’Egitto. Nena News

sabato 7 aprile 2012

PASQUA: ISRAELE CHIUDE VALICHI, POCHI PERMESSI PER PALESTINESI CRISTIANI

Strette misure di sicurezza in occasione della Pasqua ebraica che comincia stasera. Per la Pasqua cristiana i palestinesi potranno contare su di un numero esiguo di permessi per entrare a Gerusalemme

Gerusalemme, 06 aprile 2012, Nena News – Israele ha chiuso oggi tutti i valichi e posti di blocco con la Cisgiordania e tra la zona araba (Est) di Gerusalemme e la Cisgiordania, in occasione della Pasqua ebraica, che comincia stasera e che quest’anno coincide con quella cristiana. Sono stati sospesi fino a domenica mattina i permessi per i palestinesi non residenti a Gerusalemme; Il provvedimento riguarda anche le poche autorizzazioni di cui sono in possesso gli abitanti di Gaza.

Le autorità israeliane hanno adottato misure restrittive anche a Eilat, dove ieri sono stati ritrovati i resti di un razzo katiusha apparentemente lanciato dal Sinai egiziano, come ha ribadito oggi alla radio militare il vice premier Silvan Shalom. L’Egitto si dice estraneo all’attacco. Il movimento islamico Hamas – pure chiamato in causa da Israele – ha fatto sapere di non essere coinvolto in alcun modo nell’attacco a Eilat. I servizi segreti israeliani intanto sconsigliano ai cittadini dello Stato ebraico dall’entrare in Sinai e definiscono «pericolose» persino le visite in Turchia.

In occasione delle festività pasquali Richard Stearn, presidente di World Vision, un’agenzia internazionale Cristiana, ha avvertito in una intervista al sito crosswalk.com che nonostante la disponibilità mostrata dalle autorità israeliane, la maggior parte dei 50mila palestinesi cristiani di Cisgiordania e Gaza non potranno raggiungere Gerusalemme e partecipare ai riti della Pasqua. Stearn ha previsto che i permessi rilasciati non dovrebbero superare i 3mila, come nel 2011. «In questi giorni prego affinché i palestinesi cristiani possano essere liberi di raggiungere la Città Santa», ha dichiarato Stearn ricordando che 80 leader cristiani hanno di recente firmato un documento – tra i quali arcivescovo greco-ortodosso di Gerusalemme – nel quale denunciano le violazioni della libertà religiosa in Israele, la Giordania e Gaza.Nena News

giovedì 5 aprile 2012

Juliano

Juliano Mer Khamis sempre vivo nel nostro ricordo

Il 4 aprile dell'anno scorso veniva ucciso Juliano Mer Khamis, direttore del Freedom Theatre del campo profughi di Jenin. Juliano figlio di Arna Mer un'attivista israeliana che si era trasferita al campo profughi per occuparsi dei bambini e di un militante comunista palestinese, lavorava da anni al Teatro della Libertà dove spingeva i bambini e i giovani ad essere liberi, anche mentalmente, organizzando corsi di regia, di teatro ecc. Juliano era un uomo libero e un compagno eccezionale, ci ha lasciato un grande vuoto e un desiderio di giustizia che tutt'ora non è stato soddisfatto, i responsabili della sua uccisione restano ancora sconosciuti. Ci resterà sempre nel cuore e vivo nel nostro ricordo.


The murderer has not been found,
Four powerful security agencies
are responsible for the investigation;
For finding answers to who murdered Juliano
and why, So that justice can prevail.
After one year of fruitless investigations,
We demand results! We demand justice!

What: Demonstration
When: 4 April 2012 at 11:00
Where: Palestinian Police Headquarters in Ramallah (Muqattah)

On the 4th of April 2012 The Freedom Theatre will cancel all its artistic activities. We will do so because on this day one year ago, Juliano Mer Khamis, co-founder of The Freedom Theatre and its visionary leader was murdered, and the murderer has not yet been found. We do not feel that those responsible for investigating the murder are fulfilling their obligations to uphold justice.

On the 4th of April at 11:00, we are going to stage a demonstration outside the Muqattah in Ramallah to demand justice for Juliano. We encourage artists, activists and all those who support freedom of expression to do the same. We ask you to join us in this demonstration because we believe that when one artist is attacked, all artists are attacked.

Also on the 4th of April at 20:00 the Arab Theatre in Jaffa and the Al-Midan theatre in Haifa will stage events on the occasion. Among the participants are Juliano's former students, members from The Freedom Theatre, DAM and many more.

If you plan or wish to carry out an event in honour of Juliano, we ask that you keep us informed so that we may offer assistance and additional publicity. We also suggest that all events take into consideration the five children Juliano left behind.


The Freedom Theatre