mercoledì 20 luglio 2011

OGGI SIT-IN ALL'AMBASCIATA ISRAELIANA

Israele, in violazione di basilari norme del diritto internazionale, ha compiuto l'ennesimo sopruso catturando con abbordaggio in acque internazionali la nave francese Dignité e sequestrando i pacifisti che vi erano a bordo per impedire che i natante e passeggeri giungessero a Gaza superando dal mare l'assedio che illegalmente ed illegittimamente ha decretato per quella popolazione.
Israele invoca il suo diritto alla sicurezza e denuncia di sentirsi minacciato dal terrorismo. Ma in realtà questo è solo un pretestuoso falso. Dignité come tutto il naviglio della Freedom Flotilla II non trasportava armi né qualcosa che potesse attentare alla sicurezza della popolazione israeliana: era stata perquisita dalle autorità greche che lo avevano accertato. La verità è che Israele non teme il terrorismo che ben conosce, perché - come storicamente è ben noto anche se pochissimi lo ricordano per evitare l'assurda ed impropria accusa di antisemitismo - è la pratica del terrorismo che ha aperto la strada alla costituzione dello stato israeliano ed è tuttora ricorrente pratica di questa "unica democrazia del Medio Oriente". Israele sa come difendersi dal terrorismo e dalla violenza e sa che su questo terreno ha facilmente partita vinta. Non sa invece come difendersi dai pacifisti, dalla resistenza popolare non violenta.Sul terreno della non violenza sa che alla lunga risulterà perdente. Per questo teme i pacifisti e le pratiche non violente. Per questo sequestra i pacifisti, li espelle forzosamente e proibisce il loro ritorno per cinque ed ora addirittura per dieci anni.
E ciò va svelato. Va fatto sapere che ormai si è scoperto qual è il tallone di Achille di questo nerboruto ed armatissimo Stato che è impotente nei confronti di chi è disarmato.
E vanno smascherate le illegalità che sono alla base delle politiche aggressive e razziste di Israele come va denunciata la connivente complicità degli stati occidentali che garantiscono l'impunità a questo presunto esempio di democrazia nel Medio Oriente.
Per questo LA RETE ROMANA DI SOLIDARIETA' CON IL POPOLO PALESTINESE invita quant^ hanno a cuore le ragioni della democrazia e della pace a partecipare al
sit in indetto per oggi 20 luglio alle ore 18 innanzi all'ambasciata israeliana (via Aldovrandi angolo via Mercati)

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