mercoledì 13 giugno 2012

LA BARCA OLIVA ANCORA CANNONEGGIATA. MIRACOLOSAMENTE INCOLUME L'EQUIPAGGIO. ISRAELE NON VUOLE TESTIMONI MENTRE SPARA SUI PESCATORI

Come ho scritto nell'ultima email, questa mattina siamo stati attaccati sulla barca Oliva. Questo è il video, l'unica cosa che si è salvata... http://www.youtube.com/watch?v=-9zsz69euac Diffondetelo ovunque, a tutte le testate, a tutti i media, non solo in Italia, vi prego Rosa Da: Rosa Schiano A: "freedomflotillaitalia@googlegroups.com" Inviato: Mercoledì 13 Giugno 2012 10:13 Oggetto: da Gaza, URGENTE siamo stati attaccati sulla Oliva sono appena tornata dal mare, sto scrivendo tremando ancora con i vestiti bagnati addosso Eravamo fermi accanto a un'imbarcazione questa mattina a circa tre miglia dalla costa, la marina israeliana si è avvicinata alla nostra barca, ci siamo allontanati ma erano troppo veloci per noi, ci hanno seguito fino a un miglio e mezzo dalla costa sparandci addosso cannonate d'acqua ininterrottamente, la nostra barca si è riempita di acqua, ci hanno gridato di fermarci, ci siamo dovuti fermare anche perché il motore ha smesso di funzionare, hanno continuato a spararci acqua addosso, eravamo in tre sulla barca, io, un'altra ragazza e il capitano palestinse. Ci hanno detto di posizionarci sul fronte della barca per poter essere arrestati, ho gridato per favore di non arrestarci, ho chiesto di lasciarci andare a casa, ma hanno risposto di nuovo con cannonate d'acqua, non riuscivo a smettere di tremare per il freddo, poi ci hanno ordinato di nuovo di metterci sul fronte della barca per poter essere presi e portati ad Ashdod, abbiamo detto ok, ok, ma abbiamo chiesto di arrestare solo noi due internazionali e di non arrestare il capitano palestinese ma non hanno voluto, ci hanno detto tutti noi tre dovevamo essere arrestati, noi non volevamo che il palestinese venisse arrestato, ci hanno spruzzato altra acqua, infine ci hanno detto che ci lasciavano andare ma ci hanno minacciati, ci hanno detto che se la prossima volta ci vedono di nuovo in mare ci arrsteranno e porteranno ad Ashdod in Israele. La mia fotocamera è completamente rotta, l'ho messa nel riso per cacciar via il sale ma ho poche speranze, 700 euro andati a mare, anche il mio cellulare non funziona più. Solo una card di una piccola fotocamera si è salvata e caricherò il video dell'attacco più tardi Se la prossima volta ci arrestano non saremo più in grado di monitorare le violazioni della marina israeliana, per favore fate qualcosa

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