giovedì 17 settembre 2009

SABRA E SHATILA

Alla coscienza degli uomini, ai giornalisti ed agli operatori
dell'informazione che non esistono più

Il 4 giugno 1982 Sharon, ministro della difesa, invade il Libano per
liquidare l'OLP (l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina)
e catturare Yasser Arafat, portandolo in gabbia in Israele.
Dopo 88 giorni di guerra, intensi e feroci bombardamenti israeliani
sulle città libanesi, un asserragliato assedio a Beirut ed una eroica
resistenza palestino-progressista libanese e con la mediazione USA,
si raggiunse un accordo; l'uscita delle forze dell'OLP con tutti gli
onori e la tutela dei campi profughi palestinesi in Libano, da parte
di una forza internazionale di pace (USA, Francia e Italia).
Nei giorni 16,17 e 18 settembre l'esercito israeliano al commando di
Sharon coinvolgendo le falangi maroniti libanesi, invadono i campi di
profughi palestinesi di Beirut di Sabra e Chatila (sotto la
protezione della forza multinazionale), compiendo uno dei massacri
più orrendi del 20° secolo, assassinando a sangue freddo più di 3
mila civili palestinesi.
A seguito di questi fatti, sotto la pressione internazionale, Israele
formò una commissione d'inchiesta, che condannò parzialmente Sharon
costringendolo alle dimissioni da ministro della difesa, ma nello
stesso tempo vi fu il tentativo di far ricadere le maggiori
responsabilità del massacro sulle forze fasciste libanesi.
Su pressione delle organizzazioni mondiali per la pace e la
giustizia, la Corte dell'Aja fu costretta ad aprire ed affrontare un
processo per chiarire le responsabilità del massacro, chiamando tutti
i coinvolti a testimoniare.
Sharon, per sfuggire all'insistenza dei giudici, fece assassinare
tutti i testimoni delle forze libanesi che rifiutarono la volontà
degli apparati israeliani di indicarli come i responsabili del massacro.
Oggi, dopo 27 anni dal massacro, il sangue, il sacrificio, i parenti
delle vittime e i sostenitori della pace e della giustizia nel mondo,
ricordando la persona del giornalista Stefano Chiarini fondatore
dell'associazione "Per non dimenticare Sabra e Chatila", continuano
a chiedere giustizia, quella divina ma ancor di più quella degli uomini.
La MEMORIA, deve riportare alla mente le vittime DI TUTTE LE TRAGEDIE
UMANE, in primis le tragedie che ancora oggi sono IMPUNITE.
Per coloro che chiamano tutti, giustamente a non dimenticare, noi
palestinesi chiediamo che non venga dimenticato il nostro
sacrificio e la nostra sofferenza infinita e che dovrà
finire, dopo più di 60 anni di occupazione e oppressione israeliana
alla Palestina ed il suo popolo.
SABRA E CHATILA RIVENDICA ANCORA PACE E GIUSTIZIA.

Dr. Yousef Salman
Delegato della Mezza Luna Rossa Palestinese in Italia
Cell.: 347 9013013
http:/www.palestinercs.org

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