venerdì 1 gennaio 2010

Oggetto: Hedy Epstein, una sopravvissuta all'Olocausto di 85 anni, inizia lo sciopero della fame per protestare contro la chiusura della Striscia di G

Hedy Epstein, una sopravvissuta all'Olocausto di 85 anni, inizia lo sciopero della fame per protestare contro la chiusura della Striscia di Gaza.
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Hedy Epstein, una pacifista di 85 anni sopravvissuta all'Olocausto, ha annunciato di aver iniziato lo sciopero della fame per protestare contro il rifiuto del Governo Egiziano di consentire ingresso a Gaza ai partecipanti della 'Freedom March'.

La Signora Epstein fa parte di una delegazione di internazionali provenienti da 43 paesi, che si sarebbero uniti a migliaia di Palestinesi in una marcia non violenta che dal Nord della striscia avrebbe raggiunto Eretz, il confine con Israele, chiedendo la fine dell’assedio. L’Egitto sta impedendo ai manifestanti di lasciare il Cairo, costringendoli a trovare vie alternative per dar voce alla propria protesta.

La signora Epstein rimarrà davanti all’edificio dell’ONU nel World Trade Center (Cornish al-Nil 1191, il Cairo) per tutta la giornata, insieme ad altri 10 attivisti che come lei hanno iniziato lo sciopero della fame. “E’ importante che la popolazione sotto assedio di Gaza sappia che non è sola. Voglio poter dire alla gente che incontrerò nelle strade di Gaza che rappresento molti nella mia città e negli USA che sono indignati per le politiche adottate da Israele, USA e Europa nei confronti dei Palestinesi e che siamo sempre di più a pensarla cosi” dice la Epstein.

Nel 1939, a soli 14 anni, per fuggire alla persecuzione nazista la Epstein fu mandata in Inghilterra dai genitori attraverso il programma chiamato Kindertransport. Epstein non rivide più i suoi genitori che morirono ad Auschwitz nel 1942. Finita la guerra, lavorò come analista ai processi di Norimberga contro i dottori nazisti che avevano eseguito ricerche mediche sperimentali su i prigionieri dei campi di concentramento.

Dopo essersi trasferita negli USA, la Epstein si è dedicata alla causa della pace e della giustizia. Diversamente da molti sopravvissuti all’Olocausto, una delle cause che ha abbracciato è quella Palestinese. Ha viaggiato in Cisgiordania, ha raccolto aiuti umanitari e ora vorrebbe poter entrare a Gaza.

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