lunedì 20 febbraio 2012

Khader Adnan in pericolo immediato, la Corte di Israele non ha fretta.

da Addameer, Phisicans for Human Rights – Israel

La Corte Suprema di Giustizia di Israele ha fissato l’udienza relativa al caso dello sciopero della fame del prigioniero in detenzione amministrativa Khader Adnan per il 23 febbraio 2012. E’ stata stabilita questa data, nonostante un referto medico che Adnan è in “immediato pericolo”. La comunità internazionale è chiamata a considerare Israele responsabile.



La Suprema Corte di Giustizia israeliana, oggi, ha fissato che l’udienza per le istanze concernenti il caso di Khader Adnan si terrà giovedì 23 febbraio 2012 alle ore 11:30. La petizione è stata presentata dai suoi avvocati il 15 febbraio. Alla Suprema Corte di Giustizia è stata fornita una relazione medica dettagliata preparata il 14 febbraio da un medico accreditato israeliano per conto dei Medici per i Diritti Umani – Israele (PHR – Israel). Nonostante l’accurato referto medico, che ha confermato che Khader Adnan “è in immediato pericolo di morte,” e che “un digiuno che superi i 70 giorni non rende possibile la sopravvivenza”, la Corte Suprema di Giustizia ha programmato la sessione di istanza per il 23 febbraio senz’alcuna garanzia che nello stesso giorno verrà presa una qualche decisione. A quel punto, se vivo, Khader Adnan avrà raggiunto il 69° giorno dello sciopero della fame in corso.

Addameer e PHR – il si rammaricano che, alla luce di questo importante referto medico, la pressione esercitata dalla comunità locale e internazionale, comprese le dichiarazioni dell’Alto Rappresentante dell’Unione Europea, Catherine Ashton, il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace nel Medio Oriente, Robert Serrey e il relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti umani dei palestinesi, Richard Falk, nella definizione da parte della Corte Suprema dell’udienza per le istanze siano state prese in considerazione in ritardo.

Khader Adnan è stato arrestato il 17 dicembre 2011 alle ore 3:30. In data 8 gennaio 2012 è stato emesso un ordine di detenzione amministrativa di quattro mesi. L’ingiunzione è stata formulata in base alla decisione del comandante militare Koles Yair. Il 7 febbraio, il giudice militare Dalya Kaufman ha confermato l’ordine di detenzione amministrativa.

L’udienza d’appello originale di Khader ha avuto luogo il 9 febbraio in una stanza del Zif Medical Center di Safad dove Khader era stato ricoverato a causa delle sue condizioni di salute conseguenti allo sciopero della fame in corso. A prescindere dal suo stato di salute la Corte d’appello ha rinviato la sua decisione al 13 febbraio 2012, che rappresenta il 58° giorno del suo sciopero della fame in atto. La sentenza di rigetto del ricorso emesso dal giudice Moshe Tirosh dichiara che questi ha rilevato che il verdetto di detenzione amministrativa sulla base di “prove segrete” è stato equilibrato, e che Khader doveva incolpare solo se stesso per il suo stato di salute dovuto alla sua scelta di continuare lo sciopero della fame.

Il 16 febbraio, gli avvocati di Addameer e di Hamoked congiuntamente hanno consegnato una petizione a Koles Yair, comandante militare dei territori palestinesi occupati competente per il rilascio dell’ordine di detenzione amministrativa, chiedendogli di annullare l’ordine dei quattro mesi di detenzione amministrativa e di rilasciare subito Khader Adnan sulla base del fatto che, a causa della sua condizione di salute, il comandante non può più sostenere le accuse infondate secondo le quali questi rappresenta una minaccia immediata alla sicurezza della zona o la pubblica sicurezza dello Stato d’Israele, per cui, continuando a tenerlo in detenzione amministrativa ogni cosa in più, a prima vista, risulta una violazione del diritto internazionale e di quello israeliano ed equivale a una detenzione arbitraria.

Fino a ora, né Hamoked, né Addameer hanno ricevuto una qualche risposta a quanto richiesto.

Addameer e PHR-Israele condannano il fatto che il governo di Israele persevera nella sua intenzionale inerzia differendo, in spregio all’urgenza, il caso di Khader Adnan. Esse ritengono il governo responsabile per la sua vita.

Addameer e PHR-Israele fanno appello alle comunità locali e internazionali di:

- Fare pressione sul comandante militare , Yair Koles, perché cancelli immediatamente l’ordine di detenzione amministrativa di Khader Adnan.

- Fare pressione sulla Corte Suprema di Israele per rinegoziare l’udienza per una data più vicina.

- Fare pressione sul governo di Israele per l’immediato rilascio di Khader Adnan.

- Inviare rappresentanti alla Corte Suprema di Giustizia di Israele per partecipare all’udienza aperta per l’istanza riguardante Khader Adnan.

- Fare pressione sul governo di Israele perché si conformi al diritto internazionale e ponga fine alle pratiche illegali della detenzione arbitraria e
rilasci tutti i palestinesi in detenzione amministrativa.

(tradotto da mariano mingarelli)

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